Il percorso originario del Canale Carlo Alberto ad Alessandria
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dalle ore 10:00 del 14 marzo 2026
Oltre ai fiumi Tanaro e Bormida, un altro corso d’acqua, seppur minore, connota la città di Alessandria: il Canale Carlo Alberto.
Costruito tra il 1834 e il 1844, derivando le acque dal fiume Bormida a valle di Castelnuovo fino allo sbocco nel Tanaro, il canale divenne un’importante infrastruttura irrigua e una fonte energetica per il processo di industrializzazione che coinvolse Alessandria dalla metà dell’Ottocento.
Con l’abbattimento delle fortificazioni e i progetti di ampliamento urbanistico verso sud-est, che alla fine del XIX secolo portarono all’apertura del nuovo quartiere Pista, il canale fu deviato verso la strada di circonvallazione e quindi quasi completamente interrato, riducendosi a una semplice infrastruttura fognaria cittadina. Oggi sopravvive invece l’intero percorso extraurbano, che continua ad assolvere funzioni irrigue e a caratterizzare il territorio circostante Alessandria.
Nella litografia della città di Alessandria (1849) che abbiamo scelto per la Giornata Nazionale del Paesaggio 2026 è raffigurato il percorso originario del Canale Carlo Alberto dalla “Strada ferrata da Torino a Genova” alla grande “Piazza d’Arme” (attuale Piazza Matteotti).
Con le lettere dell’alfabeto sono indicate le principali piazze cittadine (molte delle quali sedi di mercati), mentre con i numeri gli “edifici notabili” civili, militari e religiosi; in rosso sono contrassegnati i quattro cantoni (Bergoglio, Rovereto, Marengo, Gamondio).
(ASAL, ASCAL III, 2273/14)
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